L’AQUILA: “Convegno” IL VACCINO NON E’ UN’OPINIONE…

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L’Aquila: Nell’ambito delle iniziative per onorare il World Polio Day (24 ottobre) , domani mercoledì 6 novembre ore 14:30 presso l’Università dell’Aquila, Coppito, Blocco 11, Aula D4.2 , il Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (MeSVA) e il Rotary Club L’Aquila organizzano un convegno dal titolo “IL VACCINO NON E’ UN’OPINIONE…” per ripercorrere la prodigiosa storia della lotta contro la Polio e il ruolo giocato dal Rotary.

Dobbiamo ringraziare la campagna di vaccinazione promossa e diffusa in tutte le nazioni dal Rotary International, che ha raccolto con il contributo dei soci iscritti più di tre miliardi di dollari, cui va sommato un finanziamento miliardario della fondazione Bill e Melinda Gates. Nel 1988, infatti, il Rotary ha dato il via ad una campagna di vaccinazioni che ha coinvolto più di due miliardi e mezzo di bambini, in maggioranza sotto i 5 anni. Quale risultato? Parlano i numeri! Nel 1952, prima dell’intervento vaccinale, negli Stati Uniti furono registrati 21 mila casi di polio. In Italia ogni anno si verificavano migliaia di casi e nel 1958 i casi notificati erano oltre 8000. Dopo la campagna vaccinale ci fu una diminuzione drastica di casi di bambini con la polio. L’ultimo caso segnalato negli Stati Uniti risale al 1979. In Italia nel 1982 nessun caso venne registrato e i bambini sottoposti al vaccino obbligatorio non si ammalarono più.

Il presente convegno scientifico, con la presenza di relatori quali il Prof. Stefano Necozione, la Prof.ssa Leila Fabiani, il Dottor Alessandro Grimaldi e la Prof.ssa Rita Roncone, con il coordinamento del Professore Massimo Casacchia, è rivolto agli studenti dell’area sanitaria. Questi ultimi, attraverso questo utile e importante evento formativo, potranno acquisire conoscenze sulle vaccinazioni, esercitarsi allo spirito critico in modo da saper contrastare efficacemente, durante l’esercizio della loro professione, le campagne contro le vaccinazioni fondate sull’allarmismo e non basate sulle evidenze scientifiche.